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Confartigianato Imprese Premia il Principe Alberto

_DSC8916Consegnato il Premio Tecnologia Ambiente a SAS Principe Alberto di Monaco

Si è svolta giovedì 10 ottobre nel magnifico scenario del Borgo San Felice a Siena, in occasione di un Charity Dinner organizzato dalla branchia italiana della Fondation Prince Albert II de Monaco, la consegna del Premio Tecnologia Ambiente a SAS il Principe Alberto di Monaco, da parte dei vertici di Confartigianato Imprese, l’Associazione di rappresentanza di oltre 700 mila artigiani e Piccole Medie Imprese.

L’Associazione organizza da 31 anni il Premio Confartigianato Motori conferito ai migliori interpreti del mondo delle corse, riconoscendo a quest’ultimo un ruolo fondamentale per la innovazione e la sicurezza sui mezzi di trasporto, creando così un collegamento tra il mondo della riparazione delle auto di serie e il settore motoristico sportivo. In collaborazione con l’Ente Regionale Valle del Lambro, ha istituito anche il Premio Tecnologia e Ambiente attraverso il quale assegna uno speciale riconoscimento a chi adotta accorgimenti o sviluppa tecnologie con l’obiettivo di ridurre i consumi e tutelare l’ambiente.

_DSC8932Giorgio Merletti, Presidente di Confartigianato Imprese, ha sottolineato che Confartigianato da sempre molto attenta a tutti gli aspetti legati all’ambiente, svolge una formazione continua alle imprese associate, incentivando le stesse a sviluppare progetti e adottare tecnologie per ridurre consumi e inquinamenti.

In questo contesto, ha ritenuto importante assegnare questo riconoscimento alla Fondation Prince Albert II de Monaco con la quale intende avviare una collaborazione per valutare eventuali attività e iniziative comuni sui temi delle green tecnologies e del rispetto dell’ambiente.

Giorgio Merletti, Presidente di Confartigianato Imprese e Cesare Fumagalli, Segretario Generale di Confartigianato Imprese, hanno pertanto consegnato il riconoscimento a SAS Prince Albert II de Monaco, per l’impegno suo e della sua Fondazione in importanti azioni a tutela del nostro pianeta terra: limitazione degli effetti del cambiamento climatico, promozione delle energie rinnovabili, difesa della biodiversità, conservazione delle risorse d’acqua e  lotta contro la desertificazione.

Il Premio si compone di due parti: una in carbonio, che simboleggia la tecnologia, realizzata da Sparco azienda italiana all’avanguardia in F1 e nel motorsport e una in legno, materiale simbolo dell’artigianato, della manualità e  dell’ambiente.

20131010_224622A testimonianza della creatività e manualità dell’artigianato, sono state consegnate anche  due prestigiose biciclette a SAS Prince Albert II de Monaco e a SAS la Principessa Charlène, progettate e realizzate dall’Architetto Matteo Caldiroli per la Montecarlo Bike e personalizzate con i colori della Fondation.

Nella serata, a testimonianza della creatività e della manualità artigiana, sono state consegnate anche due modelli esclusivi di biciclette brandizzate ‘Fondation Prince Albert II de Monaco’ progettate e realizzate dall’Arch. Matteo Caldiroli per la Montecarlo Bike, una branchia quest’ultima, di Montecarlo Engeenering.

L’azienda monegasca presente attraverso il suo fondatore l’Ing. Fulvio Maria Ballabio, allarga così il suo campo d’azione nella classe 12 riservata ai veicoli, rilanciando il marchio Montecarlo Bike. Una nuova pagina imprenditoriale del gruppo monegasco, che ribadisce il suo impegno nella creazione di prodotti a basso impatto ambientale. Dopo automobili e yacht, l’attivissima azienda ha avuto il suo  nuovo battesimo nel mondo delle biciclette di alta gamma.


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Fulvio Maria Ballabio ritorna in pista a Varano nella Green Hybrid Cup

Fulvio Maria Ballabio e Confartigianato motori a VaranoAnche Fulvio Maria Ballabio, titolare della Montecarlo Automobile, ha preso parte sul circuito di Varano de Melegari all’ultima tappa della Green Hybrid Cup della BRC Gas Equipment, che ha assegnato il titolo 2013 ad Alessandra Brena, dopo un avvincente sfida con Jimmy Ghione.

A 31 anni di distanza dalla vittoria ottenuta a Varano al volante di una Martini Alfa Romeo di Formula 3,  l’imprenditore e pilota milanese – che nel 1987 girò su questo circuito con una Dallara F.1 – a bordo della sua Kia n. 55, ha fatto rivivere il ricordo dei mitici duelli che nei primi anni 80 lo vedevano impegnato con Antonio Padrone e con il compianto pilota piacentino Cesare Passoli. Presenti in circuito i fratelli di Cesare, che Ballabio ha voluto incontrare, dedicando uno speciale pensiero al compagno di gare e gli strepitosi piazzamenti ottenuti nel fine settimana, con il terzo miglior tempo ottenuto sul bagnato.

In circuito a Varano anche Mariano Costamagna, Presidente della BRC Gas Equipment, organizzatrice della Green Hybrid Cup, che insieme a Fulvio Maria Ballabio ha ricevuto la visita all’Autodromo “Riccardo Paletti”, di una delegazione della Associazione Confartigianato Motori composta da Antonio Mariani, Alessandro Angelone e Alessandro Micheli. Confartigianato Motori, nel mese di settembre, in occasione del Gran Premio di Monza di Formula 1 ha premiato la BRC con il Premio Confartigianato Motori Tecnologia e Ambiente per la sua collaborazione con la Montecarlo Automobile Group dello stesso Ballabio: lo speciale riconoscimento è assegnato ogni anno dalla Confartigianato alla squadra o al costruttore che ha adottato accorgimenti o tecnologie atti a ridurre i consumi e salvaguardare l’ambiente.


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Scoprendo la Valtidone

IMG_3221Luglio, una serata calda a Milano, afa e zanzare. L’ideale da passare sui Navigli, in tasca un invito come giornalista al Bobino, locale della Milano-da-bere duemilaeccetera: serata di presentazione del Val Tidone Wine Fest. Il locale ci accoglie con i soliti fronzoli milanesi di moda e bella gente, mi sento un poco troppo ruvido per queste serate di seta.  Tutto migliora al primo assaggio di vino: è un Malvasia bello fresco che mette la serata in discesa. Quasi non sento le precise e gentili indicazioni del sommelier sulla genesi di questo profumatissimo bianco: la sete è troppo importante per fingere di provare interesse.

20130709_VTWF_Anteprima_Bobino-2Eppure il vino è davvero buono, attira la mia pigra attenzione. Torno per un secondo assaggio, e questa volta ascolto con piacere i dettagli su composizione e bouquet. Assaggio il mio sorso con attenzione e mi accompagno con qualche boccone di grana. Anche chi mi accompagna apprezza e si diverte, il vino piace e l’idea di un weekend di relax a settembre ci attira tutti. La serata sfuma gentile con l’imbrunire e le chiacchiere con gli amici, la musica piano piano prende il sopravento e mi defilo, piacevolmente sorpreso: è deciso, a Settembre sarà Val Tidone. E sarà tradimento.

Tra gli amici, della folta compagnia di mani alzate al grido Iannacciano di “Veng’anch’io” rimaniamo solo io e la mia dolce metà. Niente male, puntiamo tutto sul romanticismo.

Val Tidone. Per ogni buon milanese è solo un’uscita in tangenziale tra Opera e Rozzano, che lascia pur sempre il dubbio di come ci sia una valle a sud di Milano: le montagne, per principio, sono a Nord. Inoltre questo sabato il cielo è piatto e chiuso: troppo facile innamorarsi di qualcosa al pieno del suo splendore. Per la Valtidone conquistarmi diventa una sfida.

20130914_degustazione_Molino_Lentino-1Nemmeno arrivati a Borgonovo Val Tidone ci si sente davvero in quella che si dovrebbe chiamare una valle vera e propria, ma bastano pochi chilometri perché le impressioni cambino radicalmente: improvvisamente si alzano delle colline aspre e arcigne che nascondono nella loro poco sinuosa asimmetricità il segreto della propria bellezza, le coltivazioni ampie e distese della bassa si dimenticano nel verde dei boschi, su una statale che diventa via via più tortuosa.

Il mulino del Lentino sembra nascosto in mezzo al nulla, soprattutto arrivandoci a piedi percorrendo il Tidone, e scoprire che in realtà la statale è a pochi metri delude un poco. Ma è affascinante come il mulino si chiuda su se stesso, tra le robinie e il torrente, arroccato in una sorta di piccolo borgo indipendente e disperso in un luogo, ma soprattutto in un tempo diversi. L’impressione è che queste mura ricordino ancora, sotto i restauri e gli accorgimenti moderni, le fatiche della terra e gli inverni infiniti e gelati, le centinaia di primavere sbocciate nei loro prati, le mille e mille afose giornate d’Agosto. E le persone, che si chiamano tra loro in dialetto e si danno da fare preparando la serata, di quel tempo contadino mi portano il sorriso, la gentilezza e la genuinità di una stretta di mano: mi sento a casa. Nello splendido piccolo appartamento prenotato proprio al Mulino per la notte mi accoglie lo stesso sapore di cotto e travi a vista.

20130914_degustazione_Molino_Lentino-5Decido di onorare la serata e la compagnia indossando, cosa rara per me, una giacca sportiva. La signorina che mi accompagna rinuncia ad indossare i tacchi, con mio grande disappunto (adoro le donne sui tacchi, come chiunque), ma devo abbassarmi a darle ragione: l’acciottolato è infìdo, il vino traditore. La sensazione di essere nel mio ambiente ideale viene confermata dall’enorme quantità di vino che mi viene versata per il primo assaggio. L’aspetto del cantiniere sembra dire: “non vorrei mai che me ne venisse versato meno”. Bravo ragazzo! La cena è una sorpresa dietro l’altra. La cucina è casalinga per le porzioni, ma fa impallidire le più rinomate osterie  per sapore e qualità. Cominciamo con un giro di affettati che portano tutto il profumo di questa terra e si sposano divinamente con il Gutturnio che fa le capriole nel mio calice. In breve divento dipendente da ciccioli. Mi azzardo a chiedere cosa siano in realtà e la signora seduta di fianco a me (diventata amica nostra in pochi minuti), compatendomi per la mia ignoranza, dice che è grasso di maiale fritto. È ufficiale, sono innamorato. L’Ortugo non tiene il passo: il rosato che lo segue lo fa impallidire per profumo e profondità.

20130915_VTWF_Nibbiano_jpegmed-2Vi chiederete se sono un beone. Sì, lo sono, ma la mia ragazza no. Ma anche lei è rimasta stregata da tutto quello che ci circondava e dalla bontà di questo nettare: mi segue a ruota. Nessuno dei due accusa l’acool, soprattutto grazie alla quantità di cibo che spazzoliamo dai piatti e dalla scioltezza con cui le ore scivolano via dalla tavolata. Ravioli alle ortiche, zuppa di ceci, coppa arrosto… ricordo quasi ogni boccone con nostalgia. Risate e canti dalla sala a fianco: è una vera festa. Si chiude con dolce e Malvasia secco, scoprendo cosa sia un Batarò, un amico che conosceremo meglio domani, qui proposto in versione zuccherina. Mi congratulo comunque con me per la scelta di pernottare qui e non dovermi mettere al volante nemmeno per fare un metro. Mi addormento in pochi secondi su uno dei materassi più morbidi e accoglienti che abbia calcato mai. Vengo fatto levare passate di molto le dieci. Sono perfettamente riposato, ma talmente contento di dovermi dedicare solo a mangiare e bere ancora che non riesco a mettere a fuoco il programma della giornata. Sono in vacanza, amico. Due giorni, ma vacanza vera! Mi aspetta un buon caffè da prendere con gli altri ospiti che hanno passato la notte al mulino. Altra occasione per fare amicizia. Si finiscono insieme gli avanzi dei dolci della sera prima e sono contento di sfogare tutta la mia golosità sull’ultimo quadrato di crostata al sambuco. Ci si attarda ridendo e facendo due chiacchiere. Assaporiamo ogni minuto di tutto. Assaporiamo tanto che arriviamo in ritardo alla Rocca d’Olgisio, dove avevamo previsto una visita nella mattinata. L’ultima visita è passata da pochi minuti troviamo il portone chiuso. Dovremo arrampicarci fin lassù nel pomeriggio, su una strada nemica delle sospensioni e flagellata dagli smottamenti. L’unica spina del weekend. La cosa mi fa storcere il naso.

Vista Valtidone pcNon faccio in tempo a recriminare troppo. La fantasia vola già al Batarò che ci aspetta a Nibbiano. Assaggiato quello dolce, questa volta è il turno dell’accoppiata zola/pancetta. Questa sorta di calzone esce fumante dal forno a legna e nel suo caldo cuore accoglie l’affettato, sciogliendolo quel tanto che basta a fonderlo con il formaggio… Ogni altra parola è superflua. Sbuffo come un bambino a vedermi davanti tanto vino da assaggiare, cosciente di dovermi molto controllare per mettermi al volante nel pomeriggio. Ma il batarò chiama almeno un bicchiere di buon rosso, ed è qui che spunta il vincitore morale del weekend. Un esperimento ardito: Merlot, Gutturnio e Barbera vinificati a spumante. I puristi stanno tutti storcendo in naso, ma non me ne importa un fico secco. Assaggiassero! Se ben ricordo il nome evocativo impostogli è “Traditore”, chi lo versa sorride mentre lo dice. Le bollicine rosa sono una festa, restano a guardarti mentre avvicini il naso e la bocca,  il profumo è quello di un buon Bonarda, il sapore delicato ma intenso è rinforzato dalle note del Merlot. Mi innamoro di nuovo, è la seconda volta in poche ore; la mia ragazza dovrebbe essere gelosa, ma anche lei è persa in questo bicchiere di rosso. Poi la pioggia di un acquazzone ci disturba, la gente fugge. Ripariamo sotto un portico e poi via, alla volta della bella Rocca d’Olgisio. Il sapore del vino ci rimane sulle labbra ancora per parecchio tempo: è piacevole camminare sotto la pioggia così. La macchina beccheggia leggermente ai cambi di velocità. C’è traffico rientrando a Milano. Il cielo è pesante e scarica rovesci violenti. Domani è lunedì. Tutto inviterebbe a essere giù di morale.  Ci guardiamo e sorridiamo.

Andrea Arienti


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Superstarsworld accoglie a Vallelunga la FIA Formula 3 European Championship

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Grazie alla SUPERSTARSWORLD, tornano sullo storico tracciato di Vallelunga, le prestigiose formule internazionali. Quello del 13 ottobre sarà un evento con un programma ricco di novità: la SUPERSTARS e la GTSPRINT sulla pista romana affronteranno l’ultimo degli otto appuntamenti della Serie Internazionale, mentre nello stesso fine settimana verrà accolta, dando vita ad un vero e proprio super-weekend, la FIA F3 EUROPEAN CHAMPIONSHIP. Ancora una volta, ACI Vallelunga e la SUPERSTARSWORLD proporranno quindi un evento straordinario, dove i fan giocheranno il ruolo da protagonista, pronti a battere il record delle presenze dello scorso anno, con i 33.000 spettatori che hanno “colorato” le tribune ed il paddock dell’autodromo.

L’evento SUPERSTARSWORLD del 13 ottobre a Vallelunga sarà un vero happening per l’automobilismo sportivo italiano.  – ha dichiarato Vincenzo Lamaro Managing Director SWR – Abbiamo valutato con il promotore tedesco della FIA F3 European già dallo scorso anno la possibilità di abbinare in più occasioni il nuovo campionato ai nostri eventi. Con l’evento di Vallelunga si è confermata questa opportunità che porterà i futuri campioni dell’automobilismo internazionale per la prima volta sul tracciato romano.

Il Campionato Europeo FIA F3 porterà a Roma i “campioni di domani”, figli d’arte dei piloti che a Vallelunga, dalla metà degli anni ’70, sono stati protagonisti. Tra gli “eredi” Eddie Cheever Junior e Josh Hill, quest’ultimo figlio di Damon (campione del Mondo F1 nel ’96) e nipote di Graham, iridato nel 1968.

“Siamo entusiasti di annunciare la seconda gara italiana della FIA Formula 3 European Championship, che sarà disputata per l’appunto a Vallelunga – ha dichiarato Gerhard Berger Presidente della FIA Single Seat Commission – Finalmente la Formula 3 tornerà sul tracciato romano dopo 30 anni. In termini di copertura TV e come presenza di pubblico sulle tribune è un vantaggio per la nostra categoria correre insieme all’ultimo round della SUPERSTARSWORLD che in Italia è un grande evento. 

La maggior parte dei nostri piloti correrà per la prima volta sul questo tracciato e questa sarà l’occasione giusta per imparare un nuovo circuito dove ci aspettiamo tre gare entusiasmanti. Saranno tutti emozionati per l’avvicinarsi del finale di stagione con il vincitore del titolo che verrà premiato con un test della Scuderia Ferrari F1”.    

La F3 internazionale, come già detto, torna su un tracciato che per tante edizioni ha legato al Gran Premio di Roma e a quello del Campidoglio il proprio nome. Una storia scritta da tanti campioni. A metà degli anni ’70 Vallelunga cominciò ad ospitare la F3 europea. Tra i campioni che vi furono protagonisti va senz’altro citato Riccardo Patrese, secondo nel ’76: per il padovano lo stesso Gran Premio di Roma rappresentò una vera e propria rampa di lancio per la F1, così come per Elio De Angelis (l’ultimo a regalare con la Lotus una vittoria al geniale progettista inglese Colin Chapman) e Andrea De Cesaris, entrambi romani ed ambedue cresciuti agonisticamente sulla loro pista di casa.

L’ultima edizione con validità europea si disputò nell’83: sulla pista di casa il successo andò al veloce Emanuele Pirro, in seguito protagonista in F1 per poi affermarsi pluricampione anche alla 24 Ore di Le Mans. Ma ancora prima a mettersi in evidenza sul tracciato romano furono Michele Alboreto, Eddie Cheever e l’ex ferrarista Gerhard Berger.

A distanza di 30 anni esatti, la F3 continentale torna a Vallelunga, grazie al weekend della SUPERSTARSWORLD. Un weekend imperdibile all’insegna del passato e del presente. Il “top” delle ruote coperte (SUPERSTARS e GTSPRINT) e delle monoposto insieme.

“La SUPERSTARS WORLD del mio caro amico Flammini e la FIA F3 European Championship insieme a Vallelunga è un appuntamento da non perdere il prossimo ottobre. – ha commentato Eddie Cheever – Il tracciato romano è il mio circuito di “casa”, con affetto ricordo i tempi in cui ci ho corso in F2. Sono rimasto positivamente colpito da come è cambiato il tracciato proprio lo scorso inverno, quando ho seguito mio figlio durante i test organizzati dalla Ferrari”. 

“Il campionato Europeo di F3 mi ha lanciato nel Motorsport Internazionale – ha commentato Emanuele Pirro –  La gara di Vallelunga e la mia vittoria del 1983 la ricordo come uno dei momenti più belli della mia carriera. A quel tempo anche il pubblico era speciale e significava per me come avere qualche cavallo in più nel motore. Spero che questa edizione anche grazie al successo della SUPERSTARS 2013 il grande pubblico romano riapra le porte alla F3 Internazionale”.


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Il Valtidone Wine Fest conquista Piazza Borgo

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Le bollicine del gutturnio, i profumi della malvasia e dell’ortrugo hanno letteralmente fatto impazzire Piazza Borgo, in una serata per intenditori e appassionati del buon bere. E sono stati in tanti, ieri sera nel secondo appuntamento dei Venerdì Piacentini-Shopping Nights, a riempire la storica piazza nel centro di Piacenza per alzare i calici brindando alla quarta edizione del Valtidone Wine Fest, che andrà in scena il prossimo settembre.

Siamo davvero molto contenti della possibilità di presentare il Valtidone Wine Fest all’interno dei Venerdì Piacentini – ha commentato entusiasta l’Assessore provinciale all’Agricoltura, Manuel Ghilardelli – Sono due manifestazioni di grande importanza, che contribuiscono in modo determinante a far conoscere il nostro territorio e i nostri prodotti d’eccellenza. E’ quindi un connubio vincente e ringrazio gli organizzatori per averlo reso possibile. Il Valtidone Wine Fest, di cui andiamo particolarmente orgogliosi, permette al visitatore di immergersi in una realtà che abbina tradizione e cultura, e offre la possibilità di gustare la qualità dei vini delle nostre aziende agricole”.

Quattro, come da tradizione, saranno gli appuntamenti della rassegna vinicola della Val Tidone: il 1° settembre, all’interno della tradizionale Festa della Chisola di Borgonovo, il debutto con Ortugo&Chisola. Domenica 8 settembre sarà Ziano ad ospitare Sette Colli in Malvasia, per poi passare il testimone a Nibbiano con la sua DiTerreDiCibiDiVini,  in programma il 15 settembre, mentre la conclusione sarà affidata, il 22 settembre, a Pianello Frizzante. Oltre alle tipiche degustazioni di vini, gli organizzatori hanno messo in cantiere una serie impressionante di eventi collaterali, a partire dalle visite guidate alle bellezze della valle o ai menu a tema, in accordo con i ristoratori della zona. Un imponente sforzo organizzativo che muove i primi passi proprio con l’appuntamento di venerdì sera a Piacenza.

Siamo davvero orgogliosi di ospitare nella nostra storica piazza questa manifestazione –afferma Paolo Cordani, da qualche mese Presidente dell’attivissimo comitato “Operatori delle botteghe del Borgo” – Vediamo sempre di buon occhio la possibilità di mettere insieme esperienze diverse che puntino a creare un’offerta promozionale qualificata per il nostro territorio, di cui, penso, si avverta ancora una certa mancanza. Il nostro è un gruppo piuttosto attivo in questo senso, e molto ben rodato, e ha subito visto di buon occhio la possibilità di questa collaborazione, che ci auguriamo sia di buon auspicio per una progressiva integrazione delle varie offerte culturali e turistiche”.

Il coinvolgimento degli esercizi commerciali di Piazza Borgo ha visto in prima fila il Ristorante La Trappola che ha servito un piatto composto dai prodotti tipici della nostra terra, oltre al Caffè Tazza d’Oro e alla Pizzeria del Borgo, ai cui tavoli all’aperto si è potuto cenare continuando a sorseggiare i vini della Val Tidone.

Dopo l’appuntamento di venerdì sera, il Valtidone Wine Fest continuerà la sua attività di promozione facendo questa volta rotta verso Milano. Martedì 9 luglio al Bobino sul Naviglio Grande e mercoledì 17 luglio al locale Pixel di Corso Como, la movida milanese potrà infatti degustare i vini piacentini accompagnati dai prodotti tipici della nostra gastronomia. Un gustoso aperitivo di ciò che accadrà in settembre in Val Tidone.


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Liuzzi conquista in extremis la pole sullo Slovakia Ring, seguito da Ferrara e Berton

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Con una zampata lanciata proprio nell’ultimo giro a disposizione Vitantonio Liuzzi ha prepotentemente portato la Mercedes C63 AMG del Team Mercedes-AMG Romeo Ferraris davanti a tutti nella sessione di qualifiche della SUPERSTARS INTERNATIONAL SERIES sullo Slovakia Ring. Il pilota di Pescara aveva dominato la prima parte delle qualifiche, venendo però scavalcato nei minuti finali da Max Mugelli (BMW M3 E92 – Team BMW Dinamic) prima e da Luigi Ferrara (Mercedes C63 AMG Coupé – Roma Racing Team) successivamente, scivolando di diverse posizioni visto anche il secondo tempo che aveva centrato Giovanni Berton (BMW M3 E92 – Team BMW Dinamic). Ma quando molti dei protagonisti era già rientrati ai box, avendo finito il tempo a disposizione e non avendo la possibilità di completare un ulteriore giro, Liuzzi è rimasto in pista, praticamente senza traffico, ed è riuscito a fermare il cronometro sul tempo di 2’09.552, unico a scendere sotto il muro del 2’10. Alle sue spalle Ferrara (2’10.636) e Berton (2’10.683). Quarto crono per Mugelli, tallonato da Fabrizio “Piedone” Giovanardi con la Porsche Panamera S della Petri Corse, seguito a sua volta dal leader della serie Thomas Biagi al volante della seconda C63 AMG ufficiale appesantita dai 40 Kg di zavorra per i risultati precedenti. A completare la top ten sul lungo tracciato slovacco Gianni Morbidelli (Audi RS5), Andrea Bacci (Mercedes C63 AMG), Andrea Larini (Jaguar XF) e Mauro Trentin (BMW M3 E92). Anche questa sessione, come era già avvenuto nelle libere, è stata interrotta da una bandiera rossa a causa questa volta dell’uscita di pista di Leonardo Baccarelli (Mercedes C63 AMG).

Qualifiche “movimentate” anche nella GTSPRINT INTERNATIONAL SERIES, con la prima sessione di prove ufficiali interrotta a seguito dell’esposizione delle bandiere rosse per un’uscita di pista della Ferrari 458 Italia di Mario Cordoni (Ombra Racing Team) che aveva urtato le barriere prima della chicane. Allo sventolare della bandiera verde a far segnare il miglior tempo della giornata (2’03.175) è stato il duo locale composto da Andrj Studenic e Patrik Tkac, già al “top” nelle prime prove libere della mattina. Nella prima gara di domani a partire dalla prima fila al fianco della Ferrari 458 Italia (Dino and Co Racing Team) dei due slovacchi sarà l’equipaggio ceco-slovacco composto da Lubomir Jakubik e Michael Vorba, al volante della vettura gemella schierata dal team RPD Racing. Il secondo turno di prove ufficiali ha visto salire in cattedra la Corvette Z06 R (RC Motorsport) di Roberto Del Castello e Piero Nec chi che partiranno dalla pole nella gara del pomeriggio. Buona la prestazione di Glauco Solieri (Porsche 997 GTS3 Autorlando Sport) secondo allo scadere della Q2 seguito dal duo dell’Audi MTM Thomas Schöffler e Antti Buri (Audi R8 LMS).

Come di consueto sarà la GTSPRINT ad aprire la giornata di domani, con lo start di Gara 1 in programma alle 9.15 mentre la seconda gara sarà alle 14.15. I due appuntamenti della SUPERSTARS saranno invece alle 12.00 e alle 16.10. Per chi non sarà in circuito l’appuntamento è su Rai Sport 2, che trasmetterà “live” Gara 1 della GTSPRINT con collegamento dalle 9.10 e della SUPERSTARS alle 11.50. L’appuntamento con Gara 2 è invece alle 19.00 per la SUPERSTARS e alle 00.30 con la GTSPRINT. Nell’importante coverage internazionale sono da segnalare le locali Sport 5 (diretta di tutte le gare) e Slovak TV che regalerà agli spettatori un lungo pomeriggio dedicato alla SUPERSTARS che prenderà il via alle 15.30 con Gara 1 e seguirà con la diretta della seconda sfida.

SUPERSTARS | QUALIFICHE (top 5): 1. Liuzzi (Mercedes C63 AMG) 2’09.552; 2. Ferrara (Mercedes C63 Coupé) 2’10.636; 3. Berton (BMW M3 E92) 2’10.683; 4. Mugelli (BMW M3 E92) 2’10.784; 5. Giovanardi (Porsche Panamera S) 2’10.857.

GTSPRINT | QUALIFICHE 1 (top-5): 1. Studenic – Tkac (Ferrari 458 GTS3) 2’03.175; 2. Vorba – Jakubik (Ferrari 458 GTS3) 2’03.886; 3. Schöffler – Buri (Audi R8 LMS GTS3) 2’04.999; 4. Solieri (Porsche 997 GTS3) 2’05.716; Cordoni – Mantovani (Ferrari 458 GTS3) 2’06.047.

GTSPRINT | QUALIFICHE 2 (top-5): 1. Del Castello – Necchi (Corvette Z06 R GTS3) 2’04.947; 2. Solieri (Porsche 997 GTS3) 2’05.091; 3. Schöffler – Buri (Audi R8 LMS GTS3) 2’05.906; 4. Croce (Ferrari 458 GTS3) 2’06.475; 5. Vorba – Jakubik (Ferrari 458 Italia) 2’07.826.


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Sesto tempo in una combattuta qualifica allo Slovakiaring

ATT00267Come era nella previsioni le prove ufficiali dello Slovakiaring, terzo appuntamento della Superstars Series, si sono rivelate parzialmente in salita per Thomas Biagi. I 40kg di zavorra sportiva presenti a bordo della sua Mercedes C 63 AMG per effetto della vittoria e del podio conquistati nell’ultimo round di Brno hanno inevitabilmente influito sulla performance sul giro, obbligando il leader della classifica a chiudere la sessione con il sesto tempo (2’10.927).

La pole position è andata al compagno di squadra di Biagi, l’ex pilota di Formula 1 Vitantonio Liuzzi (2’09.552), seguito da Luigi Ferrara (Mercedes-AMG, 2’10.636) e da Giovanni Berton (BMW, 2’10.683).

Thomas Biagi:
“Lo Slovakiaring è un circuito molto tecnico e ho un po’ sofferto nei curvoni veloci ed in frenata. Anche senza i 40kg di zavorra oggi però non avrei comunque battuto il tempo di Vitantonio: ha guidato molto bene e mi congratulo con lui per la pole. Liuzzi a parte è stata una qualifica molto combattuta, con i piloti dalla seconda alla sesta posizione racchiusi in soli tre decimi: le BMW del Team Dinamic hanno dimostrato una buona competitività, così come Giovanardi con la Porsche Panamera, per cui credo che domani assisteremo a due gare molto combattute”.

Il programma di Domenica 9 Giugno 2013:
12.00: Gara 1
16.10: Gara 2

Gara 1 sarà trasmessa in diretta da Rai Sport 1, mentre la seconda corsa sarà proposta in leggera differita sulla stessa rete alle 18.55.